5 COSE DA FARE QUANDO L’EMPATIA NON FUNZIONA.

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“Sembri un po’ arrabbiato per la decisione che ho preso.”

Provi ad avvicinarti a tuo figlio, lui ti rifiuta urlando “Lasciami da solo!”.

Tu sei confusa, ferita e non sai cosa fare.

Si ritiene che l’empatia sia il modo migliore per instaurare un rapporto sano con il proprio figlio.

Ma se questa tecnica non funziona? Cosa si può fare?

 

5 COSE DA FARE QUANDO L’EMPATIA NON FUNZIONA

Prima di abbandonare l’empatia come tecnica di comunicazione, qui di seguito  troverai 5 situazioni in cui l’approccio empatico sembra non funzionare (ma non è così) e il suggerimento adatto al contesto.

 

“Guarda! È ancora così nervoso!”

Lo scopo dell’empatia NON è quello di far smettere una persona di sentire una forte emozione. Essere empatici significa avere la capacità di guardare dal punto di vista dell’altra persona e capirne le necessità. Vedere il mondo dalla prospettiva di tuo figlio ti permette di capire anche le emozioni che sente. Cosa puoi fare se tuo figlio è ancora tanto nervoso?

  1. SPERIMENTA SUL TIPO DI RISPOSTA. Cambia il tono di voce o il linguaggio del corpo quando ti rivolgi a tuo figlio e cerca di capire le sue esigenze.  Tuo figlio ha bisogno di vedere in te rimbalzare le sue emozioni e ha bisogno di trovare in te il nido in cui le sue emozioni possono trovare un equilibrio.
  2. RIMANI IN SILENZIO. Quando tuo figlio prova una forte emozione, il suo sistema sensoriale è completamente alterato. Piuttosto che dargli ulteriori stimoli, dimostra di supportarlo e tranquillizzalo attraverso le tue espressioni facciali.

 

 

“Non vuole calmarsi!”

Le emozioni possono persistere, anche se qualcuno mostra di essere empatico. In alcune situazioni, una risposta gentile aiuta il bambino a calmarsi ed andare avanti. Ma alcune volte, l’empatia fa aprire i rubinetti, così il nostro bambino sentirà il bisogno di piangere per esprimere le sue emozioni.  Cosa puoi fare quando non si calma?

  1. DAI DEL TEMPO A TUO FIGLIO. È possibile che tuo figlio abbia bisogno di 20 minuti per calmarsi. Piuttosto che tentare di velocizzare il processo, fai un respiro profondo. Realizzerai che tuo figlio vuole allontanare queste grandi emozioni proprio come vuoi tu!

 

 

“Ora sembra essere ancora più agitato!”

L’aggressione è il segno che tuo figlio è indisciplinato. È semplice spostare il focus quando tuo figlio morde o calcia. Invece di essere empatica, vorresti fermare questo comportamento e dargli una lezione. Cosa puoi fare quando è ancora più agitato?

4.  STABILISCI DEI LIMITI CON GENTILEZZA. Essere empatici in questi momenti difficili significa     realizzare che il problema è reale per tuo figlio. Le emozioni che sta vivendo sono così forti da non poter essere gestite. Durante queste situazioni, il tuo bambino ha bisogno di te e di sentirsi al sicuro.

 

“Non ce la faccio più!”

La tua frustrazione può servire per rendere la tua empatia vincente. È normale sentirsi arrabbiati, feriti e confusi quando il tuo bambino continua ad essere agitato, ma quando queste emozioni rovinano la conversazione, tuo figlio perde il tuo supporto. Cosa puoi fare quando non ce la fai più?

5. ANALIZZA LE TUE EMOZIONI. Impara a riconoscere il tuo senso di frustrazione. Se possibile, cerca di capire perché ti senti così turbata. Cosa ti serve per essere presente per tuo figlio? Un respiro profondo? Un bicchiere d’acqua?

Non è semplice essere accanto a nostro figlio quando lui è così nervoso. È normale cercare di fermare le situazioni che non ci mettono a nostro agio. Per fortuna l’empatia è molto di più che “un buon modo di approcciare” con i nostri figli.

Più saranno le volte che risponderai con un tono tranquillo, più tuo figlio imparerà che:

  • le forti emozioni possono fare paura, ma i miei genitori sono qui per aiutarmi.
  • queste emozioni hanno un nome e possono essere descritte.
  • ognuno di noi sente queste emozioni e non “diventa matto”.
  • ci sono modi per allontanare queste forti emozioni.
  • posso diventare empatico e capire il punto di vista degli altri, anche dei miei genitori.

 

Cogli i segnali d’aiuto che ti manda tuo figlio, siediti di fianco a lui, a braccia sciolte. Non dire niente.

Lui continua a piangere. Prova a dire a te stessa che in questo momento tuo figlio è nervoso. Puoi immaginare quanto lui possa essere frustrato. Inizierai a sentirti triste.

Dopo qualche minuto, avvicinati a lui e digli “Immagino che tu sia triste”.

Lui continuerà a piangere. Si butterà sul pavimento.

Sembra essere ancora in shock. Avvicinati sempre di più e abbraccialo, felice di non essere stata respinta.

Forse l’empatia funziona davvero!

 

Fonte originale: https://imperfectfamilies.com/empathy-doesnt-work-what-do-i-do-now/

 

 

 

 

 

 

 

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