7 semplici strategie per avere una buona comunicazione con tuo figlio adolescente

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Ti mette in crisi parlare con tuo figlio adolescente? (ammettilo, dai)..Te ne vai irritato e senza una soluzione? (complimenti..)

7 semplici strategie per avere una buona comunicazione con tuo figlio adolescente.

Prova per un secondo a rispondere a queste domande.

  • Pensi di avere una conversazione costruttiva con tuo figlio?
  • Secondo te, il tuo “ex cucciolo, ora iena” si sente meglio dopo che ha parlato con te, o è irritato?
  • Lo incoraggi a parlare oppure si chiude in se stesso, alzando un “muro” dove è impossibile entrarci?
  • Pensi di aiutarlo ad esprimere le sue emozioni?
  • Comunicare è importantissimo, ma come?

Intanto sappi che, il modo in cui ti rivolgi a tuo figlio determina l’efficacia o la distruttività della relazione con lui. Allora intanto:

1. Decidi quando e di cosa vuoi parlare.

   Quando era piccolo parlavate di qualsiasi cosa, ora che è adolescente non ti racconta nulla. Spesso ti rivolgi a lui e non ti risponde? Prepara bene cosa vuoi dirgli. Sfrutta i momenti in cui non sei preso dalle tue attività. Poi inizia  la conversazione con una frase del tipo: “ho delle difficoltà con il tuo comportamento. Posso parlartene ora?.” Usa la dolcezza. Se non ricevi una risposta immediata, lascialo riflettere, finchè non decide lui di approfondire l’argomento. Verrai sorpresa di come il dialogo si sviluppa nel tempo. Spesso i messaggi che gli mandi, vengono recepiti in seguito, quando il giovane è da solo e così, può metabolizzare quello che gli è stato detto. Dagli l’opportunità di farlo.

2. Controlla le tue emozioni.

Se sei arrabbiata, sappi che ciò, non porta il risultato che desideri. Cerca di assumere un tono fermo, sicuro e deciso, non alternato dall’ira e dalla disperazione.

3. Non perderti in un eterno monologo.

Non perderti in un eterno monologo, dove lui ovviamente, smette di ascoltarti e si annoia. Non è necessario portare avanti ogni discussione fino allo sfinimento, la sua concentrazione a volte è scarsissima. Dì il tuo punto di vista e fermati.

4. Non provocarlo dicendo: sei uno stupido, non capisci niente.

Non provocarlo dicendo:sei uno stupido, non capisci niente (ma quante volte hai ripetuto ciò?). Sappi che questo, lo fa imbestialire, si sente giudicato, anzi disprezzato. Dimostragli che sei dalla sua parte e che ti fidi delle sue parole. Mettilo alla prova.

5. Offrigli delle possibilità, non degli ordini.

Quando tuo figlio ha un problema, dagli la possibilità di trovare da solo la soluzione (ma quanto ti è difficile accettare ciò?). Non dargli la tua soluzione, cioè quello che tu pensi, (anzi sei sicura), che lui debba fare. La classica frase: “devi fare questo/non devi fare quest’altro”, è una delle modalità comunicativa errata, è un blocco,  e tuo figlio adolescente non lo sopporta. Inoltre, non ti attenere a regole rigide, altrimenti sarà invogliato a cercare una scapattoia. Cerca di essere flessibile il più possibile, offrendogli delle soluzioni senza obbligarlo nella scelta

6. Non giudicarlo , né criticarlo.

Per esempio, la frase: “sei la persona più menefreghista che io conosca. Sei un egoista” Questo è un chiaro messaggio di disapprovazione che attacca il carattere dell’adolescente, e giudica la sua personalità. Che effetti provocano questi messaggi? Essi lo fanno sentire inadeguato e inoltre, riducono la sua autostima. Da non dimenticare che l’idea che un figlio si fa di sé, si forma attraverso i giudizi dei genitori. Così, il figlio giudicherà se stesso, nello stessso modo in cui lo giudica il genitore.

7. Utilizza frasi invito.

Le frasi invito, sono delle semplici frasi, che invitano l’adolescente a esprimere le proprie idee, giudizi o sentimenti. Lo incoraggiano a iniziare  o a continuare un discorso. Le più semplici sono: Parlami, ti ascolto…Non mi dire…Interessante….Ma guarda un po’…Spiegati meglio.

E’ anche molto importante,  riuscire a distinguere il conflitto da altre forme, come la rabbia o la violenza, cercando di mantenere una distanza dalle proprie emozioni, (che spesso condizionano la conversazione) a quelle dell’adolescente.

Fondamentale inoltre trasmettere incondizionata accettazione del figlio (anche se questo è difficilissimo da fare) e disponibilità al dialogo, in modo tale che l’adolescente questa accettazione, la potrà usare come risorsa da attingere, nei propri momenti di difficoltà.

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