COSA FARE QUANDO TUO FIGLIO TI DICE “TI ODIO!”

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Ti urla contro: < Ti odio! >, sbattendo la porta.

Queste parole sembrano echeggiare nella stanza, rendendoti immobile. Dopo qualche secondo nel tuo corpo inizia a circolare un principio di rabbia, fin quando non rispondi a tuo figlio: < Cos’ hai detto?! >.

Un pensiero ti viene in mente. Forse è vero! Forse mi detesta davvero.

 

COME DOVRESTI RISPONDERE A TUO FIGLIO?

 Se hai avuto la brutta esperienza di sentir dire da tuo figlio “Ti odio”, forse conosci bene il turbinio di emozioni che seguono: confusione, frustrazione, rabbia e tristezza.

Lascia stare tutte queste emozioni e prova a rispondere “So bene che non lo pensi davvero!” e poi “ Ti voglio bene!”. Purtroppo la tua risposta non potrà sempre scaturire una reazione positiva da parte di tuo figlio, ma è sicuramente utile per capire cosa si nasconde dietro al suo “Ti odio”.

 

PERCHÉ I BAMBINI DICONO “TI ODIO”

 Spesso le parole “Ti odio” sono una risposta automatica. Sono parole semplici da dire, senza pensarci troppo. In più, sono in grado di colpirti nel profondo.

 

Se tuo figlio fosse più calmo, potrebbe utilizzare una frase alternativa come:

“Le tue decisioni mi irritano!”

“Non sono d’accordo con le decisioni prese!”

“Mi sento triste e solo”

“Non mi sento ascoltato”

“Ho bisogno del tuo aiuto per risolvere questo problema”

 

Non sarebbe molto meglio sentire queste parole? Prova a lavorarci su!

 

TUO FIGLIO HA BISOGNO DEL TUO AIUTO

 Vorresti che tuo figlio smettesse di usare quelle parole . Sfortunatamente, per tuo figlio non è semplice sostituire le parole “Ti odio” con qualcos’altro: ha bisogno di far pratica.

 

Qui troverai alcuni validi suggerimenti per rispondere a quelle due brutte paroline:

  • Rispondere con empatia. Prova ad immedesimarti in tuo figlio: “Perché i miei genitori pensano di avere ragione?”, “Potrei dir loro che non sono d’accordo”.
  • Stabilire dei confini. Ricorda a tuo figlio che ci sono altri modi per esprimere i propri sentimenti. Prova a rispondergli: “Wow! Posso capire che tu sia arrabbiato, ma questa frase mi ferisce!”
  • Far evolvere la situazione da sola. Qualche volta è necessario rispondere a tuo figlio, altre volte bisogna semplicemente dare la possibilità all’altro di calmarsi. Non è il momento di punirlo.

Una volta calmato, potrai parlare a tuo figlio del suo comportamento:

  • Riformulare. Una volta che tutti si sono calmati, puoi chiedere a tuo figlio di esprimere i suoi sentimenti di nuovo. Se questo può essere difficile, poi provare a formulare una frase che lo renda più tranquillo: “Volevi che io capissi cosa ti è successo, ma ora mi sento confusa. E tu sembri un po’ frustrato”.
  • Risolvere il problema. Siediti con il tuo bambino e parla con lui riguardo il problema o il fatto che spesso il tuo bambino dice “ti odio”. Fare un piccolo brainstorming potrebbe essere la soluzione: è sicuramente un modo per far ragionare il tuo bambino.
  • Ricostruire il vostro rapporto. Qualche volta, le due paroline possono essere un segno di avvertimento che tuo figlio si sente disconnesso da te. Invece di allontanare tuo figlio, prova ad avvicinarlo a te! Rafforza il vostro rapporto.

 

DIETRO AL “TI ODIO” SI NASCONDE UN PROBLEMA PIÙ GRANDE

 Forse le parole “Ti odio” sono l’ultimo dei tuoi problemi. Tuo figlio sembra essere costantemente arrabbiato, si irrita facilmente e non ha voglia di cooperare. Ogni tanto diventa violento, lancia e rompe oggetti. Tu conosci tuo figlio. Se sospetti che la rabbia di tuo figlio stia crescendo, o ti senti sopraffatta perché non riesci a gestire le sue emozioni, forse la soluzione migliore è chiedere aiuto ad un professionista. Non aspettare che la situazione migliori. La terapia può aiutare tuo figlio a capire come gestire le emozioni in modo migliore.

 

FONTE:   https://imperfectfamilies.com/child-says-i-hate-you/

 

 

1 Comment

  1. pia ha detto:

    si ma se è grande e si rifiuta di andare da qualcuno per farsi aiutare?..

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