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Due regole del passato e due regole per il futuro

 

Oggi voglio condividere con te, mio caro genitore, alcune riflessioni che ho fatto in merito ai miei continui colloqui con le famiglie.

 

Famiglie che in questo periodo ho trovato particolarmente stanche, impaurite e dubbiose. Ho incontrato genitori affaticati nel loro ruolo educativo, con chili di dubbi, d’incertezza e a volte anche di rancore. Sai, ragionavo fra me di quanto sia cambiata la famiglia. Neanche tanto tempo fa avevamo quella “patriarcale”, era la famiglia delle regole, il padre comandava e il suo il ruolo era preciso, chiaro, definito. Comandava sia sulla moglie sia sui figli. La comunicazione in certi casi era a zero. L’affetto spesso era misurato, o inespresso. Ma è stato un modello del passato. Poi siamo passati ai “genitori amici”. Ve li ricordate: “io sono una grande amica di mia figlia”, “io e mio figlio ci diciamo tutto”? Ma anche no, ti prego! Quelle mamme fotocopie delle figlie, che si vestivano uguali a loro, ne ho conosciute tantissime, a volte erano più mature le figlie delle madri, a volte erano addirittura le madri che confidavano i loro problemi alle figlie. Poi le cose sono cambiate ancora, adesso è l’epoca dei “genitori affettuosi”, specialmente il ruolo del papa è molto cambiato. Fin da quando i figli sono piccoli gioca tantissimo con loro, li porta in giro in bicicletta, li accompagna a scuola, segue i compiti e le riunioni scolastiche, è molto presente e molto attento. Nella famiglia patriarcale mai un papà avrebbe cambiato i ciripà (si chiamavano così le pezze in cui si avvolgevano i pannolini) dei bambini, oggi il cambio pannolini lo fa senza batter ciglio (o quasi!).

Detto questo, e nonostante tutto, oggi incontro spesso genitori piuttosto confusi. E allora ho pensato che potrebbero esserti utili delle regoline, quelle che come al solito dispenso io, poche ma efficaci. Sono quattro regole d’oro, in cui ricongiungere tra loro passato e presente. Diciamo quella giusta via di mezzo che io credo possa funzionare.

 

👉Primo (regola del passato)

La coerenza. I genitori, ne sono convinta, devono essere coerenti: i figli non vogliono genitori perfetti (anche perché il genitore perfetto non esiste), ma coerenti sì. Quindi se tua figlia o tuo figlio arrivano a casa alle tre di notte, non è che una volta ti può andar bene e un’altra volta no, perché questo li destabilizza. Anzi, ne approfittano, e le tre diventano le quattro e poi le cinque. Per cui non solo una regola va rispettata, ma se tu genitore non sei coerente non aspettarti coerenza dai tuoi figli: se prima dici una cosa poi ne fai un’altra non va per niente bene, non funziona.

 

👉Secondo (regola del passato)

 

Le buone maniere. Salutare oggi può sembrare banale. Sono tutti attaccati al telefonino, se passi non alzano nemmeno la testa, non ti nota più nessuno, il saluto non esiste più. Ma un bel “buongiorno”, detto serenamente e con affetto, non è magnifico? Oppure anche un caloroso “come stai?” o un “come va?” Oppure anche mettersi a tavola tutti assieme, con il cellulare spento: spento anche il vostro, mamme e papà, non ci sono urgenze che tengano.

 

👉Primo (regola per il futuro)

Non criticare. Anche se in questo momento di crisi sociale ci sono poche sicurezze, non prospettare a tuo figlio un futuro grigio. Non ripetere frasi del tipo “guarda come siamo messi!” o “in passato si stava meglio, oggi non c’è lavoro, la scuola è uno schifo”. Perché i tuoi figli non saranno motivati ad andare a scuola e studiare seriamente, ad avere fiducia nella società, a impegnarsi perché le cose cambino, se davanti non intravedono nessuna prospettiva e nessuna speranza!

 

👉Secondo (regola per il futuro)

Unire autorità e affetto. Mettiamo insieme l’autorità proposta dalle famiglie del passato e l’affetto delle famiglie di oggi: è importante avere delle idee precise e intervenire e imporsi per metterle in atto, ma questo fatelo sempre rimanendo sul piano della comprensione e dell’affetto.

 

In conclusione

Spesso mi accerto con i genitori: “Ma avete delle regole in casa?”, chiedo, “Anche poche, però chiare, le avete?”. E poi dico loro che le regole vanno rispettate, i no devono esser no, così come i sì devono essere sì. Provate davvero a pensare come vivere le regole in famiglia coniugando fra loro il calore della coerenza e delle buone maniere, un approccio aperto e positivo verso il futuro, miscelando un po’ di autorità con molto affetto: vi assicuro che è un mix fantastico, la ricetta magica per ottenere benefici e miglioramenti nei vostri rapporti e nella vostra vita familiare. Parola di Federica!

 

Ho parlato di: regole, famiglia, adolescenti, figli,

 

 

 

 

 

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