Perché dire sempre sì ai figli è un errore educativo.

 

Se tuo figlio è sempre felice, forse non stai educando. Molti genitori oggi sono stanchi, confusi, sotto pressione.
Non perché non amino i propri figli. Ma perché hanno paura.

Le paure dei genitori moderni sono quasi sempre due.

La prima paura: non essere amati

È la paura più silenziosa, ma anche la più potente.
Il genitore teme di perdere l’amore del figlio e allora dice sempre sì.
Sì al telefono.
Sì a rimandare le regole.
Sì a evitare il conflitto.

Ma l’amore non è evitare il dispiacere.
L’amore non è garantire felicità continua.

Quando un genitore rinuncia al “no” per paura di non essere amato, non sta educando:
sta chiedendo conferma.

La seconda paura: il fallimento

L’altra grande paura è fallire come genitore.
E allora il figlio deve riuscire, eccellere, vincere.
Deve essere bravo, performante, all’altezza.

Spesso non per il suo bene,
ma per dimostrare qualcosa al mondo.

In questo caso il figlio smette di essere una persona
e diventa un progetto.

Il punto centrale: l’amore vero regge la frustrazione

Educare non significa accontentare sempre.
Educare significa restare presenti anche quando il figlio è arrabbiato, deluso, frustrato.

Un genitore che sa dire no:

* accetta di non essere simpatico
* accetta di essere messo in discussione
* accetta di non essere ringraziato subito

Perché sa che l’educazione non è immediata gratificazione.
È costruzione lenta.

Un bambino ha bisogno di limiti non perché siano comodi,
ma perché siano stabili.

Dire no è un atto di coraggio

Dire no richiede forza emotiva.
Richiede di tollerare il pianto, la rabbia, il silenzio.
Richiede di non scappare.

Il genitore che regge la frustrazione del figlio
gli insegna che le emozioni non sono pericolose
e che le regole non sono una punizione.

Educare è come fare da argine a un fiume.
Se togli gli argini per paura che l’acqua si arrabbi,
il fiume non diventa libero:
diventa distruttivo.

L’argine non ferma l’acqua. Le dà una direzione.

 

Se vuoi approfondire questo tema o hai dei problemi di relazione e comunicazione con i tuoi figli , CLICCA QUI E COMPILA IL MODULO 
Organizzo consulenze individuali  e incontri proprio su questi argomenti.

E se nella tua scuola, parrocchia o gruppo di genitori vuoi che ne parliamo insieme, sono pronta. Perché non c’è genitore che non meriti di sentirsi dire che la sensibilità non è un problema, ma una possibilità. CLICCA QUI E COMPILA IL MODULO

Sul mio podcast CLICCA QUI PER ASCOLTARLO trovi tante altre riflessioni su questi temi. Se vuoi, ti aspetto!

Mi trovi anche  sulla mia pagina di Facebook, clicca qui 👉 👉

Guarda anche i miei video su YouTube, clicca qui  👉 👉

Seguimi anche su Instagram, clicca qui:   👉 👉

Hai bisogno d’aiuto per migliorare la relazione con tuo figlio/a?

Ti ricordo dove mi puoi trovare e chiedermi quello che vuoi  😜 😜 😜

Mandami una mail e verrai immediatamente contattata:  👉 👉 federica.benassi07@gmail.com

Ti potrebbero interessare anche:

Baby Influencer: quando l’infanzia va in scena

  Immagina l’infanzia come un prato. Un prato dove si cade, ci si sporca, si inventano giochi inutili ma fondamentali.…

Rabbia nei bambini e genitori che perdono la calma: un caso reale e cosa possiamo imparare

Quando parliamo di rabbia familiare, non stiamo parlando di un’emozione qualunque. È l’emozione che mette più in difficoltà gli adulti…

Lego diventa smart: evoluzione del gioco o snaturamento dell’infanzia?

Negli ultimi giorni si parla molto di una novità firmata Lego: mattoncini “smart”, interattivi, tecnologici, pensati per dialogare tra loro…